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Si informa che l'evento "Indagine sulla Rimini ebraica..." è rinviato in data da definirsi

Si informa che l'iniziativa "Indagine sulla Rimini ebraica. Le tracce della presenza degli ebrei in città",
a cura di Guido Bartolucci e Francesca Panozzo, (con il sostegno di Italia Nostra - Rimini e Museo Ebraico di Bologna) che era inserita nel programma delle iniziative per il giorno della memoria, prevista per Sabato 25 gennaio, e' stata RINVIATA A DATA DA DEFINIRE

elisabetta ruffini

Tra “fantasia” e “memoria”: il percorso della voce del narratore Primo Levi - Domenica 26 gennaio 2020 ore 16.30  in  Museo della Città, Sala del Giudizio

Tra “fantasia” e “memoria”: il percorso della voce del narratore Primo Levi lectio magistralis di Elisabetta Ruffini, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Bergamo a seguire Intervista aperta su Levi a cura degli studenti di Rimini Dopo un lungo percorso di formazione nell’anno scolastico 2018/2019 e dopo aver partecipato al viaggio studio in Polonia nell’ottobre scorso, un gruppo di studenti e studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori di Rimini, coordinati dai docenti dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della prov

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La stella di Andra e Tati - Domenica 26 gennaio 2020 ore 15/16.30/18  in Cineteca

Le piccole Andra e Tati (Alessandra e Tatiana) Bucci, sorelle ebree italiane di Fiume, avevano 4 e 6 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz-Birkenau insieme a madre, nonna, zia e cuginetto. Scambiate per gemelle dal dottor Mengele, Andra e Tati riuscirono a sopravvivere alle prime selezioni nel campo di concentramento e furono portate nel Kinderblock, la baracca dei bambini che venivano destinati agli esperimenti di eugenetica.

nonno terremoto

Nonno Terremoto. Un bambino nel 1938 - Martedì 28 gennaio 2020 ore 17 in Cineteca comunale

1938: il regime fascista introduce le leggi razziali e migliaia di italiani ebrei perdono il posto di lavoro o vengono cacciati dalle scuole e dalle università. Questa è la storia di Luciano, “Nonno Terremoto”, un bambino ebreo che quel giorno perse tutto: scuola, giochi, amici. Una storia per ricordare che non esiste colpa per essere nati. Ingresso libero senza prenotazione, nel limite dei posti disponibili in sala

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Anne - Venerdì 31 gennaio 2020 ore 21 al Teatro Galli - Compagnia giovani danzatori Aulos

Anne Frank è una ragazzina tedesca, vivace, curiosa, innamorata della vita, che sogna di diventare scrittrice. Una ragazzina come tante altre della sua età, a cui però il destino riserva un percorso diverso e doloroso. Conosce subito l’orrore della guerra e, a causa delle sue origini ebraiche, è costretta a nascondersi per più di due anni con la sua famiglia in un 23 rifugio segreto ad Amsterdam, per sfuggire alle persecuzioni naziste. A seguito di una delazione, la famiglia Frank viene catturata nell’agosto 1944 e deportata ad Auschwitz.

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Esodo Racconto per voce, parole e immagini - Lunedì 10 febbraio 2020 ore 21 al Teatro Galli  

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Al suo interno sono conservate sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero - davanti a una situazione dolorosa e complessa - di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

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Shabbat Shalom Canti e parole di vita - Duo Gutman Negri - Lunedì 27 gennaio 2020 ore 21  al  Teatro degli Atti

Ascoltare la musica è come guardare le stelle; se il canto è autentico e brilla di luce propria, esso narra la storia di un tempo lontano, originato migliaia di anni fa, ancorandosi, nel percorso attraverso la storia, alla parola, voce di una memoria ancestrale. L’esilio, le persecuzioni e le sofferenze di un popolo suscitano la ricerca di una continuità storica, ma un popolo dimentica. Ecco che la memoria, allora, può trasformarsi in un potente strumento di conoscenza, dove “ricordare” è anche “agire”; in ebraico la parola davar significa parola, logos, ma anche azione e cosa.

LINGUAGGIO ODIO LOCANDINA SENZA SCRITTE

Attività di Educazione alla Memoria: pubblicato il libretto di tutte le iniziative in programma per l’anno scolastico 2019-2020

E’ stata pubblicata la guida intitolata “La lingua dell'odio e del mito del superuomo. Pratiche e linguaggi di violenza totalitaria nella Germania nazista e nell’Italia fascista”, contenente il denso programma delle iniziative previste dall'Attività di Educazione alla Memoria di Rimini previste per l’anno scolastico 2019/2020.

Con oltre 220 studenti nella sala del Giudizio, inizia un altro anno formativo previsto dall’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà verità.” E’ proprio con la frase che molti fonti attribuiscano a Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del regime nazista, che ieri pomeriggio è iniziato l’anno formativo previsto dall’Attività di Educazione alla Memoria.

La lingua dell'odio e del mito del superuomo pratiche e linguaggi di violenza totalitaria nella Germania nazista e nell'Italia fascista - (La dispensa del seminario) 

E’ cosa nota che i regimi dittatoriali hanno utilizzato le infinite possibilità offerte dal linguaggio per distorcere la realtà a proprio vantaggio, crearne una versione ufficiale e mitologica, indottrinare la popolazione e diffondere pratiche di odio e di disprezzo.

Viaggio-studio a Varsavia e all’ex campo di concentramento e di sterminio di Lublino-Majdanek in Polonia

Sono diretti a Varsavia e all’ex campo di concentramento e di sterminio di Lublino-Majdanek, in Polonia, i 48 studenti riminesi del viaggio della memoria, organizzato dall’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini, che sono in in viaggio da questa mattina, fino al prossimo sabato 12 ottobre.

Il campo di concentramento  e di sterminio di Lublin-Madjdanek  (1941-1944): una storia ancora poco conosciuta

Nell’immaginario comune, le atrocità naziste perpetrate nei campi di concentramento e nella Shoah (il genocidio di 6 milioni di ebrei europei) sono simboleggiate visivamente dalle fotografie dei campi di concentramento di Dachau, Mauthausen, Bergen Belsen o Auschwitz, in virtù del fatto che questi luoghi furono abbondantemente documentati dai reporter e dai soldati alleati anglo-americani e sovietici, al momento del loro ingresso nei lager, tra il 27 gennaio e i primi giorni di maggio del 1945.