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Ti racconto una storia : Il circo di Althoff come rifugio per gli ebrei perseguitati

Questa è la storia di uno dei più rinomati circhi tedeschi, l’Altfhoff,  della storia d’amore tra due artisti del mondo circense, Irene Dammer, di origini famigliari per metà ebraiche e Peter Bento, un clown, e di come l’amore e la solidarietà permisero il salvataggio di alcuni ebrei dalle deportazioni. Il circo Althoff, è considerato il più importante circo tedesco per la perfezione tecnica dei suoi numeri di scena e per la sua longevità. Tutta la dinastia tedesca degli Althoff è dedita all’arte circense fin dal 1700, dedicandosi nel tempo a sviluppare e migliorare i suoi spettacoli.

Ti racconto una storia : Roza, Ala, Ester, Regina e le altre giovani donne della resistenza clandestina di Auschwitz-Birkenau

Auschwitz fu istituito nel giugno 1940 dai nazisti a una sessantina di chilometri da Cracovia e fino al 27 gennaio 1945, giorno in cui arrivarono gli Alleati sovietici, funzionò come il più grande complesso concentrazionario del Terzo Reich. Inizialmente creato come campo di prigionia e punizione per gli oppositori polacchi o per i polacchi sospettati di resistenza, divenne presto un campo di concentramento per diverse categorie di prigionieri di ogni nazionalità, sviluppandosi in una rete di più di 40 campi di lavoro forzato.

Ti racconto una storia : Fuga da Sobibòr Alexander Pečerskij, (Sasha), l’eroe della rivolta dal centro di sterminio

Gli ebrei furono vittime della Shoah, un genocidio senza precedenti nella storia, ma non furono passivi di fronte alla persecuzione come comunemente si crede. La storia è ricca di esempi di resilienza e di resistenza durante la Shoah di varia natura e portata, ma le biografie individuali dei sommersi e dei salvati ci raccontano quali e quante strategie di sopravvivenza consentirono agli ebrei perseguitati, attraverso scelte, azioni e comportamenti, di mettersi in salvo, di provare a resistere, di aiutare qualcuno a non morire.

libri e film

Pillole di conoscenza della storia

La prima proposta vuole offrire consigli per conoscere la storia del nazismo e della Shoah, partendo da una scelta di film, documentari e libri, romanzi e memorie, che ogni settimana lo staff di Educazione alla Memoria condividerà sulla pagina Facebook della memoria con dei post dedicati.

Alfred Nakache, il nuotatore di Auschwit

Ti racconto una storia : Alfred Nakache, il nuotatore di Auschwitz La storia di straordinaria resistenza di uno sportivo ebreo

Da bambino Alfred Nakache, detto “Artem”, aveva la fobia dell’acqua e niente avrebbe lasciato presagire che sarebbe diventato uno dei nuotatori più forti al mondo e più volte recordmen. Nato nel 1915 a Costantina, in Algeria (allora colonia francese), da una famiglia ebrea di 11 figli, Alfred inizia a nuotare dietro incoraggiamento del padre David e di due militari francesi, di base in Algeria, che avevano partecipato ai Campionati di nuoto di Francia e gli danno i primi rudimenti della disciplina.

#iGiornidellaMemoria: anche l’Attività di Educazione alla Memoria è online con proposte di approfondimento e conoscenza per tutti coloro che sono interessati al tema delle deportazioni, della Shoah e della Resistenza

Si aggiunge anche l’Attività di Educazione alla Memoria alla lunga lista dei servizi che in questi giorni il Comune di Rimini ha messo on line per facilitare la permanenza a casa dei cittadini, tenendo loro compagnia con informazioni, intrattenimento e consigli di buone letture o visioni di film. Dopo il servizio “stRIMINIing”, le rubriche della cineteca, il progetto “io e Tech”, realizzato dal settore dei servizi educativi,  e gli altri servizi on line pubblicati sulla pagine bit.ly/IoRestoaCasaRN che riguardano la cultura e il tempo libero, da og

laura Fontana a icaro TV

Il nazismo e la shoah . le lezioni di Laura Fontana , raccolte da Icaro TV

Laura Fontana, Coordinatrice dell'Attività della Memoria del Comune di Rimini,  ospite negli studi di ICARO TV, spiega in modo semplice ma rigoroso i concetti chiave dell'ideologia di Hitler e l'evoluzione delle politiche di repressione, deportazione e sterminio, sfatando anche i luoghi comuni e i falsi miti che negli anni sono stati costruiti sulle immagini dei campi di prigionia e sulla liberazione, osservando le immagini come documenti storici e raccontando le storie dei prigionieri e dei carnefici. 

La lingua nazista: dalla lingua del Terzo Reich alla lingua dei lager. La conferenza di Laura Fontana a Genova

Esistono numerosi studi dedicati alla lingua nazista, molti dei quali sembrano però accomunati dalla propensione a privilegiare l’aspetto enciclopedico del fenomeno, nello sforzo di stabilire una sorta di repertorio completo delle caratteristiche della lingua del Terzo Reich, oppure l’approfondimento di singoli aspetti specifici, dei quali il cosiddetto Lagerjargon, o Lagersprache (la lingua dei campi di concentramento) è senza dubbio quello più studiato.  ...Continua a leggere 

Studenti nella sala del giudizio

Seminario studenti:  la lezione di Fabrizio Leone, rinviata al 26 marzo

Lezione-laboratorio sull’uso del cinema e delle immagini. Forme dell’odio al cinema Fabrizio Leone, CVM, docente di storia e filosofia. Coordina Lidia Gualtiero 

Un viaggio attraverso le rappresentazioni dell’odio nell’arte cinematografica. Grazie all’analisi di alcune sequenze tratte da film come “La fontana della vergine”, “L’odio”, “L’onda”, “Noah”, “Strane storie”, “La sposa in nero” e altri, verrà proposto un percorso di ricerca finalizzato alla comprensione di uno dei sentimenti più controversi della specie umana. 

Seminario Memoria la lezione del Prof . Gianluca Gabrielli

“Insegnare il razzismo: la scuola fascista nella stagione del razzismo e dell’antisemitismo”, la lezione del Prof. Gianluca Gabrielli - Università degli Studi di Macerata, prevista dal seminario, aperto a studenti e studentesse delle classi quarte degli Istituti secondari superiori del Comune di Rimini , svoltosi lo scorso 20 febbraio, nella Sala del Giudizio del Museo della Città.

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Esodo Racconto per voce, parole e immagini - di Simone Cristicchi scritto con Jan Bernas Corvino

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Al suo interno sono conservate sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero - davanti a una situazione dolorosa e complessa - di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

commemorazione Giorno del Ricordo

Cerimonia di commemorazione Giorno del Ricordo

Deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazione degli esuli, combattentistiche e d’arma. Letture di riflessioni e testimonianze di alunni e alunne delle scuole di Rimini.