La Memoria a Rimini 2017

"Al monumento dedicato ai Caduti nei lager nazisti nel parco di via Madrid si è svolta la cerimonia celebrativa della Giornata della Memoria. Un momento di riflessione che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e delle Forze Armate, delle Associazioni combattentistiche e d'Arma e di alcuni classi di quinta della scuola primaria “Flavia Casadei” di Viserba in rappresentanza del mondo scolastico riminese.

Prima della deposizione della corona d'alloro al monumento che commemora le vittime dei lager, si sono succeduti gli interventi del  vice sindaco Gloria Lisi e del presidente dell'Associazione Nazionale ex Internati Militari Umberto Tamburini.

“Celebrare questa giornata non è un fatto retorico, ma una necessità – sottolinea il vicesindaco Lisi – Credo che l’importanza di questi momenti di commemorazione, ma più in generale di tutte le attività del percorso di educazione alla Memoria che la nostra città porta avanti con passione e convinzione dagli anni Sessanta, stia proprio nel mettere a confronto i più giovani con un passato che a loro sembra lontanissimo, ma che lontanissimo non è. Ricordare il dramma della Shoah, riflettere e confrontarsi su un genocidio scatenato da un’ideologia razzista e antisemita, non è solo un approfondimento storico, ma è un modo per costruire consapevolmente il futuro”.


ERINNERUNG-MEMORIA
Laboratorio stabile Alcantara
Ideazione e regia M. Grazia Perazzini, Ute Zimmermann
Mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio 2017, ore 10, Teatro degli Atti
 

Con: Greta Donati, Lucia Giulietti, Dafne Guerra, Martina Rossi, Greta Monti, Benedetta Muccioli, Chiara Parmeggiani, Linda Pellegrino, Rosa Righetti, Anna De Cesare, Giacomo Massari e la partecipazione di Ute Zimmermann

Tecnica utilizzata: attore

Nove ragazze in scena ed una attrice,  per ripensare a ciò che è accaduto durante il periodo nazista da un particolare punto di vista, quello di un’adolescente tedesca, nata alla fine degli anni ‘50, che a 14 anni scopre con dolore che il suo paese si è macchiato di crimini orrendi. Il testo si documenta con le testimonianze raccolte nei libri: “Il cielo sopra l’Inferno”, “Ravensbruck il lager delle donne”, “Il ponte dei Corvi” e i ricordi di Ute Zimmermann. Abbiamo scelto di lavorare sul campo di concentramento di Ravensbruck, l’unico campo di sole donne, la cui verità è rimasta nascosta per molto tempo.

“Ravensbruck aprì a maggio del 1939 e fu trovato dai Russi sei anni dopo. Nel suo picco massimo di attività, (anche le bambine vi furono deportate) il campo ospitò 45.000 donne.  Negli oltre sei anni della sua esistenza  circa 130.000 donne superarono i suoi cancelli,  vennero picchiate, affamate, costrette a lavorare fino alla morte, avvelenate e uccise con il gas. Si stima che  le vittime siano state tra 30.000 e 90.000. Prima dell’arrivo degli alleati, tutti i documenti e le schede relative alle donne deportate al campo, furono bruciati, le ceneri gettate nel lago presso il campo di Ravensbruck “.
(“Il Cielo sopra l’Inferno”, di Sarah Helm)

Se la Germania dichiara oggi a voce alta la propria responsabilità eterna per la Shoah, non è stato sempre così. Alla fine della guerra e per molti anni dopo, i Tedeschi non vollero sapere, risvegliare i fantasmi del passato, ma preferirono ignorare la tragedia di cui erano stati artefici. Ecco, io sono cresciuta avvolta in questo silenzio.
(Ute Zimmermann)

Spettacolo indicato per scuola secondaria I grado (dai 13 anni in poi) e scuola secondaria II grado

Vedi le altrei iniziative nel volantino