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Il coraggio dei Giusti

Secondo appuntamento oggi, venerdì 16 gennaio, per gli studenti delle classi 3B e 3E della scuola “Borgese” dell’IC XX settembre, con il progetto educativo del Comune di Rimini sul tema dei “Giusti” presentato sul Bando conConcittadini 2025-2026 dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. 
In questo incontro la prof.ssa Patrizia Di Luca, responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione (Università degli Studi della Repubblica di San Marino) e rappresentante dell'ISREC RN, ha fatto conoscere ai ragazzi e alle ragazze la figura dei Giusti partendo dalla vicenda di Carlo Angela narrata nel libro donato ai ragazzi nel primo incontro grazie al sostegno di Coop Alleanza 3.0. 
La professoressa ha spiegato che sono donne e uomini che “in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite  umane,  si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi  e  hanno difeso  la  dignità della  persona  rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani” chiarendo anche la differenza tra i Giusti tra le Nazioni, ovvero quelle persone che aiutarono e salvarono gli ebrei durante la Shoah, e i Giusti dell’Umanità. 
Per avvicinare i giovani alla figura dei Giusti la prof.ssa Di Luca ha scelto delle parole chiave.
Prima di tutto “solidarietà”, quel rapporto di reciproco sostegno tra gli esseri umani che è alla base dell’agire dei Giusti. 
Ha poi introdotto un concetto molto vicino ai ragazzi, ovvero “amicizia”: quel reciproco affetto, stima e vicinanza fra due o più persone che dà la forza di compiere azioni che da soli non ce la sentiremmo di fare o non saremmo in grado di fare. Anche Carlo Angela ha avuto dei collaboratori che l’hanno sostenuto nel suo operato. 
C’è poi il “coraggio”, inteso non come mancanza di paura ma come capacità di agire nonostante la paura. La professoressa ha ricordato ai ragazzi che i Giusti non sono supereroi, ma persone normali come tutti che hanno avuto deciso di agire per il bene.
E infine “speranza” e “fiducia” nell’umanità, dal momento che le vicende dei giusti raccontano che ciò che non è stato fatto dagli Stati è stato fatto dagli uomini e dalle donne individualmente o in collaborazione con altri. Un invito per tutti a riflettere sul senso dell’azione individuale nella storia, su quello spazio, morale e politico, di libertà dell’agire che consente a ognuno di determinare il proprio comportamento nei confronti del male perpetrato dagli altri.

 

Con Cittadini