"Un non ebreo che, senza ottenerne un vantaggio proprio, ha rischiato la vita per salvare quella di un ebreo, anche solo uno, dall'orrore dell’Olocausto”, è questo il concetto “Giusto”, che nasce inizialmente da una definizione dello Yad Vashem, poi ampliata per comprendere tutti gli uomini e le donne che, nei momenti più tragici della storia, hanno operato per difendere la vita e la dignità umana. Con la parola “Giusti” infatti non si intendono le vittime o i perseguitati, ma quelli che agiscono per salvarli. Per ricordare le loro azioni, come figure esemplari, il luogo per eccellenza è il “Giardino dei Giusti”.

È stato cosi anche per la città di Rimini che dal marzo 2014 ha dedicato ai Giusti un monumento nel Parco XXV Aprile (lato Ponte Tiberio), dove il 6 marzo di ogni anno si svolge la celebrazione per commemorare chi ha scelto di salvare delle vite mettendo a rischi la propria.

La celebrazione di quest’anno si svolgerà domenica mattina alle ore 11 con una cerimonia di deposizione di una corona di fiori al monumento, a cui parteciperanno i rappresentanti istituzionali del Comune di Rimini e della Prefettura. 

Il programma delle iniziative prosegue poi al Teatro degli Atti, con “Perlasca. Il coraggio di dire no”, lo spettacolo teatrale di e con Alessandro Albertin con la regia di Michela Ottolini.  Lo spettacolo teatrale, che si svolgerà nella serata di domenica 6, alle ore 21, (aperto a tutti)  - e nella mattina di lunedì 7 marzo alle ore 10 (solo per gli studenti) - è prodotto dal ‘Teatro de Gli Incamminati’, in collaborazione con Overlord Teatro e con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca.

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