18 marzo 2021: centenario della nascita del Cav. Umberto Tamburini


Giovedì, 18 Marzo, 2021 - 00:30
Ex Militare Italiano Internato nei Lager, Presidente e fondatore dell’ANEI sezione Provinciale di Rimini

Nato a Rimini il 18 marzo 1921, il Cavaliere Umberto Tamburini è stato Presidente e fondatore dell'ANEI, Associazione Ex Internati nei Lager Nazisti 1943-1945, Sezione Provinciale di Rimini dal 2005 al 2017.

Sposato con Maria Gambuti, padre di tre figli: Valter, Sonia e Patrizia, ha vissuto nella sua città, dove ha esercitato la professione di Vigile Urbano. Nel 1946 gli vengono conferite le Croci al Merito di Guerra. Fondatore e Presidente del Circolo Ricreativo "Reduci e Combattenti" di Vergiano di Rimini. Collaboratore, fino alla sua chiusura nel 2001, dell'A.N.E.I. di Forlì, Cesena e Rimini.
Nel 1998 gli viene conferito il "Diploma d'onore" come combattente per la Libertà d'Italia 1943-1945 dal Presidente della Repubblica Italiana, On. Oscar Luigi Scalfaro. Riceve nel 2006 l'onorificenza di "Cavaliere della Repubblica Italiana" dal Presidente della Repubblica Napolitano. Inaugura nel 2004 il monumento “Alle Vittime dei Lager e di tutte le Prigionie" presso il Parco "Caduti nei Lager 1943-1945" di Rimini, da lui stesso denominato nel 1999. Su sua proposta molti Comuni del circondario della provincia di Rimini hanno posizionato targhe, cippi, lapidi e monumenti in memoria degli Ex I.M.I. caduti nei lager 1943-1945. Ha promosso insieme alle figlie Patrizia e Sonia, per molti anni incontri nelle Scuole Primarie e Secondarie della Provincia di Rimini

Chiamato alle armi di leva, Umberto Tamburini viene assegnato in forza al 27° Settore di Mobile Alla Copertura Guardia Frontiera, Arma di Fanteria a Trieste. Giunto in territorio di guerra, partecipa alle operazioni svoltesi alla frontiera italo-Jugoslava e prende parte alle operazioni di guerra svoltesi nei Balcani.  Il 14 settembre 1943 rifiuta la collaborazione per non servire l'invasore tedesco e la Repubblica Sociale durante la Resistenza. Viene catturato dai tedeschi e deportato nei lager di prigionia, contrassegnato con il n° 68307.  Il 2 aprile 1945 fugge dal lager di Berlino con un compagno di prigionia, un mese dopo viene liberato dai russi sul fiume Elba, nei pressi di Havelberg, in Germania. Il 3 maggio 1945 passa poi nel territorio occupato dagli Americani e viene trattenuto dalle FF.AA. alleate fino al 17 agosto 1945, data del suo rientro in Italia.


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