Ripresa Seminario La lingua dell'odio e del mito del superuomo


Martedì, 30 Marzo, 2021 - 15:30
Ripresa degli incontri del seminario di formazione per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Rimini

Interrotto nel febbraio 2020 per il diffondersi dell'epidemia del virus COVID-19, il seminario di formazione storica per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Rimini riprende con la modalità online. Primo incontro, il 30 marzo alle 15.30:
La verità in un'immagine? Imparare a osservare e comprendere le fotografie della Shoah come fonti della storia
Laura Fontana, Responsabile Attività di Educazione alla Memoria


CREDENZIALI PER PARTECIPARE ALL'INCONTRO SULLA PIATTAFORMA LIFESIZE:
Meeting link: https://call.lifesizecloud.com/8544154
Numero di stanza: 8544154 
Pass code: già in possesso dei partecipanti invitati


Oggi disponiamo di un patrimonio gigantesco di immagini della persecuzione degli ebrei e della Shoah, eppure l'immaginario comune si è costruito fin dall'immediato dopoguerra su una selezione molto scarna e ripetitiva di poche fotografie, sempre le stesse in ogni circostanza, che nel tempo sono diventate icone universali delle peggiori atrocità e della sofferenza umana. Un esempio che tutti conoscono è lo scatto che raffigura un bambino ebreo con le mani alzate nel ghetto di Varsavia, immagine spesso fraintesa e abusata.
Come leggere una fotografia storica e attribuirle il valore di fonte? Che cosa mostra il fotografo in quell'inquadratura e che cosa cela al nostro sguardo?
Attraverso l'esempio di fotografie della Shoah o attribuite alla Shoah molto note al grande pubblico, analizzeremo come avvengono fenomeni di manipolazione, ricostruzione e travisamento delle immagini.

Scarica la dispensa dell'incontro.
 

Il percorso proseguirà con i seguenti appuntamenti:

> giovedì 15 aprile ore 16.00
Adam Schonfeld, storico e guida a Berlino
Che cosa potevano fare? I resistenti tedeschi al nazismo
In questa lezione ci confrontiamo con una questione molto difficile: per anni dopo la fine della seconda guerra mondiale i tedeschi cercavano di dimenticare la storia nazista. Si diceva che era impossibile sapere dei crimini, che era impossibile salvare un ebreo, che era impossibile opporre resistenza. Ma era veramente così? Che cosa potevano fare? Le azioni coraggiose di alcuni giovani tedeschi ci costringono a riflettere sulle possibilità di resistere a un sistema totalitario.

> giovedì 22 aprile ore 15.30
Michele Andreola, guida ufficiale del Museo Statale di Auschwitz Birkenau
Visita virtuale al complesso di Auschwitz 1941-1942
 La visita permetterà di cogliere le caratteristiche principali del complesso di Auschwitz negli anni 1941 e 1942, ovvero quando il sito si sviluppa contemporaneamente come grande sistema concentrazionario, dotato di diversi campi satellite, e, dalla primavera 1942, anche come centro di messa a morte col gas per gli ebrei deportati da tutta Europa.
Il video, commentato dalla guida, illustrerà le strutture principali dei campi, come la cosiddetta Judenrampe, la banchina ferroviaria dove sostavano i treni dei deportati ebrei, il primo crematorio installato nel campo principali, i Bunker 1 e 2, ovvero le prime strutture temporanee attrezzate per le uccisioni col gas.
L'obiettivo della visita è di far comprendere la complessità e la polivalenza di Auschwitz, sia in termini di dimensioni di grandezza e di articolazione di diversi campi, sia nella diversità delle funzioni criminali svolte durante il suo funzionamento (1940-1945).
 


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