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  • Logo sito della Memoria del Comune di Rimini CHE SENSO HA RICORDARE? L'ATTIVITA' DI EDUCAZIONE ALLA MEMORIA

    Dal 1964 ad oggi, sono più di duemila i ragazzi delle scuole di Rimini che hanno avuto l'opportunità di approfondire la conoscenza storica della deportazione e della Shoah, visitando un campo di concentramento o di sterminio, o un luogo della memoria. Rimini è stata la prima città italiana a promuovere e finanziare viaggi studio ai lager nazisti per i giovani, avviando un'iniziativa che si è poi consolidata nel tempo, assumendo dalla fine degli anni Novanta la forma di un vero e proprio progetto didattico articolato lungo un intero anno scolastico.

    Oggi, il progetto Educazione alla Memoria di Rimini è riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un modello e riferimento qualificato per l'insegnamento della Shoah e la trasmissione della memoria alle giovani generazioni. Il senso dell'attività dell'Amministrazione Comunale con il Progetto Educazione alla Memoria è molto ben espresso dalle parole di uno dei tantissimi studenti che in questi anni hanno partecipato ai seminari e ai viaggi-studio

     

NOTIZIE ED EVENTI

  • PENSARE E INSEGNARE LA SHOAH
    Seminario per insegnanti di lingua italiana (6a EDIZIONE) presso il Mémorial de la Shoah di Parigi

     
  • Fascismo - propaganda La memoria del fascismo in Italia: un passato che non vuole passare?

    Opinioni divergenti a confronto in merito alla realizzazione di un centro di documentazione sul fascismo a Predappio.
    La parola agli storici e intellettuali italiani: un resoconto a cura di Laura Fontana e Daniele Susini.

     
  • Mostra permanente dedicata alla storia degli internati militari italiani

    presso il Centro di Documentazione sul Lavoro Forzato sotto il nazismo di Berlino
    (NS-Zwangsarbeit - Berlin) 

     
  • Grazie GRAZIE

    Un sentito ringraziamento a tutti coloro, collaboratori e sostenitori, che in forme diverse permettono all'Attività di Educazione alla Memoria di continuare a esistere.
    Non è solo un aiuto prezioso quello che ci viene fornito, ma è anche un rapporto di condivisione e di fiducia grazie al quale  ci è possibile, ogni anno, avvicinare centinaia di giovani alla storia del Novecento, promuovendo una riflessione sul valore dei diritti umani anche nel tempo presente.