Il Ricordo a Rimini 2022

| Martedì 8 febbraio
ore 18 > Sala della Cineteca
Enrico Miletto, Novecento di confine. L'Istria, le foibe, l'edodo
introduce Alberto Gagliardo, Istituto storico Rimini


| Giovedì 10 febbraio
ore 11 > “Biblioteca di pietra” Molo di Rimini
Deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato alle Vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale

Alla cerimonia, svoltasi in forma ristretta, erano presenti la vicesindaca Chiara Bellini, il capo di gabinetto della Prefettura, Immacolata Delle Curti, insieme a Gianni Ruzzier, rappresentante Unione degli Istriani, Monica Paliaga, rappresentante Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l'artista Vittorio D’Augusta e altri rappresentanti delle tre associazioni presenti a Rimini che rappresentano gli esuli - “Unione degli Istriani”; “Ass.ne Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia” e “Comitato 10 Febbraio”.

Una celebrazione organizzato, in stretta sinergia con l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea di Rimini e il progetto di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini,  con l’obiettivo di fare della memoria delle foibe e dell’esodo istriano dalmata un’occasione di conoscenza storica, per tenere aperto il confronto fra le differenti memorie, ed evitare ogni forma di rimozione e strumentalizzazione.

“E’ un luogo dell’anima - sottolinea il sindaco Jamil Sadegholvaad - perché sta all’esatto centro di una contraddizione: la montante possanza dell’infinito e la scheletrica fragilità dell’umano. Poteva stare solo lì, la ‘Biblioteca di Pietra’, straordinaria opera, partorita dalla mente e dalle mani di Vittorio D’Augusta. ‘Site specific' si direbbe nel linguaggio specializzato dell’arte. Ma quel leggio musicale e quelle targhe sono qualcosa di molto di più e di molto differente rispetto a qualsiasi altra installazione. Per noi, cittadini di questa parte di Adriatico, si tratta di una presenza discreta lungo il cammino di un rito periodico: ci passi di fianco, ti fermi a leggere nomi di scrittori e poeti, alzi lo sguardo e sbirci quel filiforme disegno nero che si oppone al mare. E guardi. In basso, davanti, oltre. C’è la storia.”

“Oggi, come un anno fa, come negli anni scorsi - dichiara la vicesindaca Chiara Bellini - siamo insieme per ricordare una parola bellissima e le persone che l'hanno onorata, tutelata, annaffiata con le loro esistenze. Quella parola è ‘Ricordo’: dal latino ‘re’ che significa ‘indietro’ e ‘cor’ che vuol dire ‘cuore’. Dunque, un tuffo al cuore e nel cuore. Un riferirsi ai sentimenti, alla memoria, alle vicende passate non solo nostre, consapevoli che solo non disperdendo questo patrimonio potremo progettare un futuro libero. Questa mattina siamo stati al porto di Rimini per una cerimonia istituzionale sobria, contraddistinta da un silenzio rotto solo dalla presenza della “Biblioteca di pietra”, un monumento che parla e può crescere anno dopo anno, insieme ai racconti e ai ricordi che ci tramandiamo. Il Comune di Rimini dedica le pagine di questo libro sulla pietra agli esuli istriani, fiumani, dalmati e alle vittime dei conflitti di confine e delle foibe.” 


ore 17 > Sala della cineteca
Saluti istituzionali
Presentazioen bando Esodo. Dal confine orientale a Rimini. Raccolta di diari, appunti, lettere, fotografie e testimonianze sugli esuli istrinai fiumani, dalmati, ginti nel territorio riminese.
 

Le celebrazioni del Giorno del Ricordo proseguono anche nel pomeriggio alle ore 17, nella Sala della Cineteca. Un momento dedicato alle fonti per la storia e alle parole e visioni dell’arte, che possono aprire nuovi varchi di comprensione, grazie alle tessiture dell’immaginazione e della creatività. All’incontro saranno presenti la Vice-Sindaca Chiara Bellini e Monica Paliaga, Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in rappresentanza delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani Dalmati.

E' stata Oriana Maroni, presidente dell’Istituto storico di Rimini a presentare il progetto del Bando “Esodo. Dal confine orientale a Rimini”, curato insieme alla Biblioteca Gambalunga, per raccogliere diari, appunti, lettere, fotografie e testimonianze sugli esuli istriani fiumani, dalmati, giunti nel territorio riminese, con l’obiettivo di creare un archivio da conservare presso la Biblioteca civica Gambalunga, per favorire e sollecitare nuovi studi e ricerche, e progettare percorsi didattici. Il progetto è realizzato con la collaborazione Comune di Rimini, Attività di Educazione alla Memoria, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Comitato 10 febbraio e dell’Unione degli Istriani - Libera Provincia dell'Istria in Esilio.


10 – 20 febbraio 2022, Galleria dell’Immagine, ore 16-19
inaugurazione 10 febbraio ore 18.30
 “Ti verrà dietro la città”.  Installazione dedicata al tema dei confini e degli esilii, ideata e realizzata dall’artista di origini fiumane Vittorio D’Augusta ispirata da un verso di Costantino Kavafis.
In occasione dell’inaugurazione, presentazione e omaggio della pubblicazione dedicata alla Biblioteca di Pietra, ideata da Vittorio D’Augusta

“La pittura è un linguaggio perturbante, è un territorio di libertà, un’area di manovra per sguardi introspettivi”. Sono parole di Vittorio D’Augusta, l’artista riminese di origine fiumane, che da anni si è riavvicinato alla sua città d’origine, per riconoscerla e riconoscersi attraverso la pittura.  

Ne ha parlato nel dialogo intervista dal titolo “La memoria, l’arte, la memoria dell’arte” con Chiara Bellini e Oriana Maroni, che ha preceduto l’inaugurazione, alle 18.30 della sua installazione intitolata “Ti verrà dietro la città”, ispirata da un verso di Costantino Kavafis (Galleria dell’Immagine). La ricerca di Vittorio D’Augusta nei labirinti della sua memoria si trasforma in un domandarsi su ciò che ognuno porta con sé nell’esilio, sull’altrui e nostro dolore. Diviene l’immagine di ogni migrazione o esilio.  
L’esposizione è visitabile fino al 20 febbraio 2022, tutti i giorni dalle ore 16 alle 19.  

Ai partecipanti viene fatto omaggio dell’opuscolo pubblicato a cura dell’Istituto storico e del Comune di Rimini, dedicato alla “Biblioteca di Pietra”, l’installazione ambientale ideata da Vittorio D’Augusta e fatta eseguire dal Comune di Rimini sulla diga del porto, per la Giornata del Ricordo 2014. Un segno e un desiderio di pacificazione affidato alle parole della lettura e della poesia, dedicato dai riminesi “agli esuli istriani fiumani dalmati, alle vittime dei conflitti di confine e delle foibe” dell’Alto Adriatico “area plurale di lingue tradizioni genti diverse”.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, richiesto Green Pass - E' possibile seguire l'incontro anche in diretta streaming sul canale youtube dell'Istituto Storico Rimini. 


| Sabato 12 febbraio
ore 10> in diretta sul canlae YouTube dell'Istituto Storico Rimini
Incontro-testimonianza con Stefano Zecchi, filosofo e scrittore, riservato alle classi quarte e quindte delle Suole Secondarie di secondo grado di RImini, a cura delle Associazioni Unione degli Istriani, Comitato 10 febbraio, ANVGD 
conduce Mattia Vitelli Casella, Comitato 10 febbraio
coordina Alberto Gagliardo, ISRIC