“Chi salva una vita umana salva un mondo intero”

I Giusti fra le Nazioni come esempi di azione politica
“Chi salva una vita umana salva un mondo intero”

La definizione di Giusti fra le Nazioni viene coniata nel 1962 quando Yad Vashem di Gerusalemme,  il più grande museo e memoriale della Shoah al mondo, istituisce un’onorificenza per celebrare l’eroismo dei non ebrei che durante il regime nazista si adoperarono in ogni Paese dell’Europa occupata per salvare gli ebrei perseguitati e minacciati di morte. Il termine di Giusti si riferisce ad una vasta ed eterogenea categoria di donne e di uomini che misero a repentagli la propria vita per prestare soccorso agli ebrei in vario modo, agendo con grande rischio per sé e per i propri famigliari e prodigandosi dalle retate e dalle deportazioni.

Da tempo l’Associazione GARIWO è impegnata in un lavoro educativo e culturale per ampliare la definizione di Giusti a quelle figure contemporanee che in ogni parte del mondo oggi si impegnano coraggiosamente per salvare vite umane, promuovendo l’istituzione di una giornata internazionale dedicata ai Giusti dell’Umanità che dal 2017 viene celebrata anche in Italia il 6 marzo (anniversario della morte di Moshe Bejski a cui si deve la creazione di un Giardino dei Giusti in Israele). Con questa iniziativa inserita oggi nel calendario civile, le istituzioni e i cittadini si impegnano a diffondere i valori della responsabilità individuale nel compiere scelte di bene che tutelino i diritti umani e più in generale della solidarietà a coloro che vivono situazioni di grave pericolo e sofferenza nelle guerre o nelle tragedie collettive della società.

Scegliere di lavorar sul tema dei Giusti implica pertanto riflettere sul senso dell’azione individuale nella storia, su quello spazio morale e politico di libertà dell’agire che consente a ognuno di determinare il proprio comportamento nei confronti del male altrui. Significa però anche rifletter5e su come declinare concretamente questa dimensione nel tempo presente, sul coraggio e sulla coscienza morale che servono per compiere azioni volte a proteggere vite di esseri umani in grave pericolo, anche in contrasto col principio dell’inviolabilità dei diritti umani fondamentali, e in contesti particolarmente drammatici come le guerre, i genocidi e i regimi totalitari e autoritari.

Impostazione e metodologia di lavoro
Il progetto è rivolto a due classi terze delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Rimini  e si articola nel seguente percorso, da sviluppare in stretta sinergia con i docenti di riferimento, con modalità online e, se la situazione sanitaria lo consentirà, anche in presenza fisica.

1)    Incontro con gli insegnanti referenti per le due classi coinvolte e presentazione del tema e delle risorse didattiche a disposizione, Laura Fontana e Daniele Susini. In questa occasione verranno introdotte alcune storie esemplari di uomini e donne poi riconosciuti come Giusti, diversi tra loro di età, professione, condizioni economiche e culturali, ma che messi di fronte all’urgenza di compiere una scelta, hanno deciso di impegnarsi, di non voltare le spalle a chi in quel momento chiedeva aiuto ed era in pericolo di vita: gli ebrei perseguitati dal regime nazista e fascista nell’ambito della Shoah (il progetto di genocidio).
A partire da queste biografie scelte, gli insegnanti potranno costruire un proprio percorso di ricerca e approfondimento con gli studenti, volto ad avvicinare i giovani alla storia ma soprattutto a riflettere sull’importanza della responsabilità morale e politica in ogni tempo. La selezione delle storie presentate avrà cura di mostrare le differenze, di carattere di estrazione sociale e culturale, di condizioni economiche dei Giusti durante la Shoah.
2)    Introduzione storica al contesto di riferimento. L’Europa nazista e la persecuzione degli ebrei. La Shoah anche in Italia, Daniele Susini.
3)    Proiezione del film documentario di Andrea Mainardi e Matthias Durchfeld “Giusti – Storie di salvati e di salvatori in Emilia-Romagna”, 42 min.
4)    Definizione e tipologie di Giusti fra le Nazioni. L’esempio di Ezio Giorgietti, Osman Carugno e Guido Morganti. Prof.ssa Patrizia di Luca, Università di San Marino e Direttrice Istituto per la Storia della Resistenza Rimini.
5)    L’agire politico nel presente come scelte di giustizia. Incontro tra gli studenti e le studentesse con la Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Sara Donati.
6)    Partecipazione allo spettacolo teatrale su Giorgio Perlasca presso il Teatro degli Atti di Rimini (da confermare in base all’evoluzione del contesto sanitario generale.
7)    Rielaborazione delle varie storie da parte degli studenti con autonomia di scelta degli strumenti e dei linguaggi più appropriati per realizzare un lavoro collettivo che rifletta le conoscenze apprese e le riflessioni maturate, da esporre in Consiglio Comunale alla presenza della Presidente e delle Istituzioni cittadine (in presenza fisica se possibile oppure virtualmente).
8)    Consegna ai ragazzi e alle ragazze delle due classi terze di un libro su Giorgio Perlasca, o “L’uomo invisibile” ed. Einaudi Ragazzi  o “La musica del silenzio” ed. Feltrinelli.
9)    Partecipazione la mattina del 6 marzo (se possibile) alla cerimonia pubblica al Giardino dei Giusti (alcuni studenti e studentesse potranno liberamente esprimere i loro pensieri).

Destinatari: progetto promosso dalla scuola secondaria di I° grado “A. Di Duccio” di Rimini (due classi terze con le loro insegnanti)

Coordinamento didattico:
Daniele Susini, cell. 328 3380703
daniele.susini@libero.it
Storia per tutti