Programma 2019-2020

PROGRAMMA DEL SEMINARIO

Gli incontri si tengono presso la Sala del Giudizio del Museo della Città (via Tonini n1  Rimini dalle 15 alle 17.00 

  • Il FASCISMO: PROPAGANDA E COSTRUZIONE DEL CONSENSO -  Martedì 29 ottobre

Riccardo Brizzi, Università di Bologna

L’intervento analizzerà le modalità propagandistiche e di conquista
del consenso attuate dal fascismo nel corso del Ventennio (1922-1943).

In particolare si osserverà come la strategia del regime si sia dispiegata
attraverso una pluralità di strumenti – dalla stampa alla radio, passando
per lo sport – volti ad alimentare il culto del Duce e a consolidare
l’immagine della nuova Italia fascista.

 

  • L'ODIO CONTRO GLI EBREI: DAL PREGIUDIZIO ALL'ANTISEMITISMO -  Martedì 26 novembre

Francesca Panozzo, Istituto per la storia della Resistenza e dell'Italia contemporanea della Provincia di Rimini

L'antisemitismo ha le sue radici in un sentimento che caratterizza l'uomo: l'odio.

L'odio permette a un gruppo sociale di definire la propria identità nel confronto con l'“altro” e, in determinati momenti storici, l'“altro” è l'ebreo.

Nel corso dei secoli, l'odio contro gli ebrei ha mutato la sua forma, ha utilizzato strumenti diversi e ha cavalcato stereotipi anche in contrasto tra loro. L'intervento ne ripercorrerà l'evoluzione, dal pregiudizio all'antisemitismo.

 

  • INSEGNARE IL RAZZISMO: LA SCUOLA FASCISTA NELLA STAGIONE DEL RAZZISMO E DELL'ANTISEMITISMO - Giovedì 20 febbraio

Gianluca Gabrielli, Università di Macerata

Quale immaginario era presente nella scuola italiana alla vigilia delle leggi razziali? Quali elementi di propaganda caratterizzarono la comunicazione didattica negli anni del razzismo di Stato?

L'intervento cerca di entrare nella vita scolastica dell'epoca per mostrare alcuni aspetti di funzionamento della macchina razzista rivolta ai giovani e alle giovani.

 

  • PERICOLOSE AMBIVALENZE. VIAGGIO ATTRAVERSO LE RAPPRESENTAZIONI DELL'ODIO NELL'ARTE CINEMATOGRAFICA - Giovedì 27 febbraio

Fabrizio Leone, CVM, docente di storia e filosofia, coordina Lidia Gualtiero

Grazie all'analisi di alcune sequenze tratte da film come "La fontana della vergine", "L'odio", "L'onda", "Noah", "Strane storie", "La sposa in nero" e altri, verrà proposto un percorso di ricerca finalizzato alla comprensione di uno dei sentimenti più controversi ella specie umana.

 

  • LA LINGUA NAZISTA: DALLA LINGUA DEL TERZO REICH ALLA LINGUA DEI LAGER - martedì 10 marzo

Laura Fontana, Attività Educazione alla Memoria Rimini

Nell'ideologia nazista la lingua non è solamente uno strumento formale attraverso il quale si afferma il potere, fatto di censure, nuovi vocaboli e registri comunicativi che variano a seconda che Hitler e il suo regime si rivolgano alla Volksgemeinschaft (la comunità etnico-biologica del popolo tedesco) o che si riferiscano in terza persona agli “altri” (i nemici, in primo luogo gli ebrei, verso i quali si usa una grammatica all'insegna del disprezzo e della violenza), ma è soprattutto sostanza, materia viva indispensabile per creare, trasmettere e rendere convincente la visione del mondo e la concezione dell'umanità professate dal nazionalsocialismo. Non si tratta, quindi, solamente di repertori linguistici in uso sotto il Terzo Reich ma di comprendere come funziona una lingua per sedurre, prima che per reprimere, tracciando confini tra inclusione ed esclusione e giustificando pratiche di violenza.

 


 

AllegatoDimensione
PDF icon Dispenda seminario in pdf759.81 KB