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13/05/2013

Chiamami Città 8-21 maggio 2013

È riminese la coordinatrice dell’European Holocaust Research Infrastructure UNA NUOVA RETE EUROPEA PER LA MEMORIA DELL’OLOCAUSTO di Lorella Barlaam

C’è un po’ di Rimini nell’EHRI, l’European Holocaust Research Infrastructure, lanciato nel novembre 2010 a Bruxelles.
Coordinatrice scientifica del progetto, che tra i partner annovera enti come Yad Vashem in Israele e il Centro Simon Wiesenthal di Vienna, è stata da poco nominata Laura Fontana, che già da anni lavora tra Rimini - dove è responsabile del benemerito Progetto Educazione alla Memoria del Comune - e Parigi, come responsabile del Mémorial de la Shoah di Parigi per le attività in lingua italiana; è questa istituzione che l’ha proposta come coordinatrice, visto che l’Italia non è presente nel panel di EHRI. Cui partecipano, per la prima volta insieme, 20 Musei e Memoriali sull’Olocausto di gran parte dell’Europa e di Israele, fra le massime istituzioni al mondo che si occupano di ricerca su questo evento che ha segnato per sempre la nostra civiltà. L’obiettivo: mettere in rete gli archivi, rilanciare la ricerca e promuovere l’alta formazione storica della Shoah, il genocidio di 6 milioni di ebrei europei perpetrato durante la Seconda guerra mondiale dalla Germania nazista e dai Paesi alleati o collaborazionisti.
Laura è appena rientrata dal vertice EHRI di Amsterdam, e racconta: «Dopo oltre vent’anni di lavoro nel campo dell’insegnamento della Shoah, per la prima volta mi sono seduta a fianco del direttore del Museo dell’Olocausto di Washington e a quello di Yad Vashem e di storici che sono autorità mondiali, come Dieter Pohl. Eravamo circa cinquanta rappresentanti da tutto il mondo, abbiamo lavorato per tre giorni su come riscrivere i corsi di storia della Shoah, quali seminari attivare per gli specialisti, come dialogare con i Paesi dell’est europeo dove la memoria dell’Olocausto è ancora prigioniera di tensioni politiche con la memoria dell’occupazione sovietica… » Quali, le tue impressioni? «Direi che sono entusiasta, anche se un po’ spaventata dall’importanza del compito! E come ho sempre fatto in questi anni di lavoro all’estero, mi impegnerò per divulgare i risultati ottenuti e per far conoscere le varie opportunità formative e di ricerca.» Tra i compiti delegati a Laura, la direzione della prima Summer School europea di storia della Shoah, che si terrà tra Parigi e Monaco in luglio e agosto, e il coordinamentodi un corso sulla storia della persecuzione degli ebrei nell’Europa occidentale che sarà pubblicato in inglese online sui siti di tutte le istituzioni partner di EHRI. «Certo, indubbiamente il ruolo di coordinatrice scientifica EHRI e il lavoro per il Mémorial de la Shoah che spesso mi invia all’estero per partecipare a tanti seminari e convegni è bello e importante » riflette Laura, «ma anche molto difficile, perché l’impegno e il riconoscimento internazionale che ho raggiunto, spesso ignorati da buona parte dell’Italia e sconosciuti anche a Rimini, richiederebbero un’organizzazione diversa e soprattutto di non dovermi dividere tra troppi impegni di natura disparata. Ma sono molto grata all’Amministrazione Comunale che in questo ventennio mi ha permesso di formarmi continuamente sulla storia della Shoah e sul suo insegnamento, aiutandomi a raggiungere questi risultati e apprezzamenti… anche se credo che oggi sarebbe necessario valorizzare meglio questa professionalità e usare il Progetto Memoria per diffondere l’esperienza riminese nel mondo».