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16/03/2010

Barbara Adinolfi e Cecilia Franchini - Incontro con Liliana Segre 12 marzo 2010, Teatro Novelli, Rimini

Commenti alla testimonianza

Al di là della come sempre toccante e viva ed illuminante testimonianza della Signora Segre (devo dire per altro sempre diversa, ogni volta che ho avuto la fortuna di averla di fronte, pur ripetendo gli stessi concetti
macro delle testimonianze da lei rese in precedenza, ho percepito sfumature, pensieri, emozioni differenti e questo è quanto di più emozionante si possa ricevere, insieme alla forza, energia e positività della signora Segre che purtroppo non ho ritrovato in testimonianze di altre persone reduci dai campi di concentramento) che ringrazierò direttamente in separata sede vorrei ringraziare Lei Laura, per il tempo che spende e l'energia che dedica per far sì che soprattutto le nuove generazioni abbiano quanti più strumenti possibili per "crescere" (ed una testimonianza come quella sentita questa mattina non può non lasciare segni); il Suo scegliere di "fare" è davvero ammirevole e purtroppo raro.
Mi sono permessa in questa mail di chiamarLa per nome perché mi è capitato molte volte di sentirLa parlare ma mai come oggi l'ho sentita vicina; la scelta del "fare" è di per sé ammirevole ma non necessariamente insegna qual'è la strada giusta da percorrere e quali sono gli strumenti utili per farlo, quello che vorrei dirLe è che l'introduzione di questa mattina è stata (a mio modestissimo e totalmente ininfluente parere) un segno del "fare" percorrendo la strada giusta e con gli strumenti perfetti; le Sue parole hanno avuto per me lo stesso peso emozionale e forza di quelle della Signora Segre ed il suo abbraccio alla Signora Segre ha riassunto in un gesto quel miscuglio di rispetto, affetto e stima che si percepiva.

Grazie!

Barbara Adinolfi

Cara Laura,
ti volevo ringraziare per l'opportunità che anche quest'anno hai voluto dare a tutte le scuole di Rimini di assistere all'incontro con un testimone della Shoah. Io ero lì questa mattina, nella galleria del Teatro Novelli con una mia classe (IIIE - V anno Liceo Classico) ad ascoltare, riascoltare (x me) Liliana Segre. Che persona eccezionale, che vissuto, che valore le sue parole...! Che storia, capace di incidere ancora nel presente, di riproporre valori, resi forti proprio perchè trasmessi con l'autenticità della vittima di ieri, diventata eroe di oggi. I miei ragazzi commossi e partecipi hanno appreso tanto e soprattutto riconosciuto un modello di vita. Io insegnante, ho avuto la conferma di quanto la scuola debba aprirsi per potere insegnare meglio e formare gli uomini di domani. E' stata forse la testimonianza più forte che abbia sentito da quando seguo le Tue/Vostre proposte; come dicevi nella tua personale e sentita presentazione, una testimonianza che vale per la vita! Grazie a Liliana e tanti Complimenti a te , artefice dello straordinario Progetto di Educazione alla Memoria, tra le iniziative più meritevoli della nostra Città che ci ha fatto tutti un po' crescere. Penso che tanta energia e determinazione siano fondamentali perchè l'iniziativa vada avanti e si rafforzi sempre più. Anche la tua è una testimonianza che vale per la vita!

Con tanta stima e sincero affetto,

Cecilia Franchini