Italiani per scelta: 7 storie istriane di Nevio Casadio

Giovedì 7 febbraio 2013 ore 21
Cineteca Comunale,via Gambalunga 27
Ingresso libero

Giovedì 7 febbraio 2013 ore 21
Cineteca Comunale, ingresso libero

Presentazione a cura di Fabio Todero, ricercatore Istituto Regionale per la storia del movimento di liberazione del Friuli Venezia Giulia 

Tra il 1944 e la fine degli anni Cinquanta gran parte degli italiani residenti in Fiume, Istria e Dalmazia, abbandonò la casa, il lavoro e gli affetti. Secondo le stime più attendibili, un numero oscillante tra 300.000 e 350.000 unità. Donne, uomini, vecchi e bambini costretti all’esilio, spinti dalla perdita delle proprie terre, cedute alla Iugoslavia di Tito che aveva appena vinto la guerra di liberazione contro il nazi-fascismo. Un esodo drammatico, indotto in prima persona dal medesimo Tito che, a partire dal 1945, aveva inviato in Istria diversi agenti allo scopo di indurre gli italiani ad andar via, adottando la stessa arma di chi aveva sconfitto: l’arma del terrore. Prima e durante questo esodo, altre migliaia di Italiani furono uccisi: i loro corpi scaraventati nelle foibe o annegati nel mare davanti a Zara. Un intreccio di vendette, giustizialismi sommari e rivalse sociali. Un’autentica pulizia etnica per sradicare la presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia.

Il reportage di Nevio Casadio si snoda tra i luoghi dell’esodo. Tra chi restò in Istria, dov’era nato italiano e tra chi partì, per restare italiano. Il viaggio inizia a Fertilia, in Sardegna, dove approdarono in tanti: figli della diaspora.