La banalità del male

Spettacolo di e con Paola Bigatto ispirato al testo omonimo di Hannah Arendt
Mercoledì 27 gennaio ore 2
Teatro degli Atti, via Cairoli 42
Ingresso unico euro 8

L'attrice e regista interpreterà un monologo che ricostruisce il momento il cui Hannah Arendt, colpita dalle polemiche sollevate dal suo lavoro "La banalità del male", decise di dedicare una lezione del suo corso universitario al caso Eichmann.

"Solo attraverso la conoscenza e la ragione siamo in grado di comprendere e smascherare la menzogna sulla quale il regime nazista ha fondato il proprio potere, rompendo l'assordante muro di silenzio e indifferenza che del nazismo non solo ha coperto, ma ha reso possibili i crimini". Queste le inequivocabili parole con cui la filosofa ebrea Hannah Arendt fa luce sull'unica soluzione possibile agli orrori di cui l'uomo è stato, ed è ancora, capace.
Il male estremo, l'abominio criminale contro l'uomo è una realtà presente in ciascuno di noi, in agguato nella pigrizia mentale, nell'inattività sociale e politica, nel delegare le scelte di vita ad altri da noi, nell'usare la banalità e la mediocrità come alibi morali.

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