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La liberazione di Auschwitz. Le scene originali girate dai Sovietici.

di Irmgard von zur Mühlen, Germania, 52', b/n
Proiezione documentario
Mercoledì 24 gennaio 2018, ore 21, Teatro degli Atti

È sconsigliata la visione ai minori di 14 anni.

Il documentario, realizzato nel 1985 da Irmgard von zur Mühlen per il 40^ anniversario della liberazione di Auschwitz, mostra le riprese originali girate dagli operatori sovietici all’arrivo della Prima Armata del Fronte Ucraino, il 27 gennaio 1945, nel complesso concentrazionario di Auschwitz-Birkenau, in Polonia.
L’Armata Rossa, che era al corrente dell’esistenza di Auschwitz dal 1943 e che nel luglio 1944 aveva scoperto gli orrori di Majdanek, trovò al suo arrivo 600 corpi stesi nella neve di prigionieri uccisi dalle SS al momento dell’evacuazione del complesso e circa 7000 detenuti completamente sfiniti, scheletrici e in procinto di morire. Sebbene i nazisti avessero abbandonato Auschwitz il 17 gennaio, distruggendo archivi e facendo saltare in aria i crematori con le camere a gas, rimanevano prove inequivocabili e abbondanti delle atrocità commesse, tra cui l’assassinio col gas di quasi un milione di ebrei, che servirono anche per incriminare alcuni responsabili nazisti al processo di Norimberga. Il documentario include un’intervista realizzata negli anni 1990 al capitano Aleksandr Voronsov, che insieme ad altri operatori sovietici e polacchi filmò quelle scene per 6 settimane, tra il 7 febbraio e marzo 1945, nel tentativo di rendere conto delle dimensioni dei crimini perpetrati dai nazisti. Oltre alle numerose difficoltà riscontrate dai cameramen, tra cui la mancanza di materiale tecnico sufficiente e adeguato per illuminare l’interno delle baracche, le modalità di ripresa e soprattutto di montaggio delle scene dovettero tenere conto della necessità propagandistica per i Sovietici di presentarsi all’Occidente come i vincitori del nazismo e come i liberatori di tutte le vittime, un obiettivo che fu raggiunto mediante una parziale ricostituzione e rappresentazione della “liberazione”, esattamente come avevano fatto anche gli Alleati anglo-americani nelle loro riprese dei campi di concentramento situati a Ovest.

La proiezione del documentario sarà preceduta da un’introduzione storica di Laura Fontana, Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini, sui filmati girati dagli Alleati nei campi di concentramento e nei luoghi di sterminio, tra esigenze di propaganda e impossibilità di comprendere un orrore mai visto prima, e da un breve commento di Francesca Panozzo, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea di Rimini, sulle riprese di Auschwitz.

Ingresso gratuito