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Scegliere di testimoniare, agire, condividere. Le storie di Jan Karski, Irena Sendler e la rete clandestina di aiuto agli Ebrei rinchiusi nel Ghetto di Varsavia.

Incontro pubblico
Mercoledì 15 marzo 2017, ore 15, Sala del Giudizio, Museo della Città Luigi Tonini
 

Irena Sendler


Lezione nell'ambito del seminario di formazione Da che parte stare? Il tempo di scegliere. La Shoah, lo sterminio degli ebrei d'Europa (1939-1945). Persecutori, vittime, spettatori, resistenti. rivolto agli studenti delle classi quinte delle scuole secondarie di II grado 
a cura di Patrizia Di Luca, responsabile Centro Studi sull'emigrazione (Università di San Marino)


L'antisemitismo nazista e l'indifferenza di molti hanno reso possibile la Shoah nell'Europa civile e razionalista, Tuttavia molti sono stati anche coloro che hanno scelto di "vedere" ed hanno avuto il coraggio e la generosità di interrogarsi su ciò che stava accadendo. In Polonia le persecuzioni portano alla costruzione di ghetti e di campi di sterminio.


Irena Sendler e la sua rete di collaboratori e collaboratrici ha operato, instancabilmente e con grandi rischi, per salvare i bambini e le bambine rinchiusi nel Ghetto di Varsavia.

 


Jan Karski, militante nella Resistenza polacca, nel 1942 ha documentato la situazione all'interno del Ghetto di Varsavia e ne ha informato i Governi di Inghilterra e Stati Uniti, ma la sua testimonianza non viene ascoltata. Entrambi, con le proprie azioni, hanno dimostrato che l'indifferenza non era l'unica scelta possibile.