Comparare-Insegnare
Seminario di formazione per insegnanti promosso con il Mémorial de la Shoah di Parigi in collaborazione con Fondazione Ex Campo Fossoli
Rimini, 17-18 ottobre 2008
Parigi, 7-8 dicembre 2008

Ryszard Kapuscinski, scrittore e giornalista polacco, così scriveva alcuni anni fa (2001) su Le Monde diplomatique:
Alcuni cedono alla tendenza, facile e comoda, di trattare i diversi capitoli della storia dei genocidi come tanti episodi “incomprensibili” e isolati. In ciascuno di essi, vedono una esplosione di furia collettiva. (…) Basta, tuttavia, analizzare più attentamente alcuni genocidi per rigettare la teoria dell’esplosione irrazionale. All’origine di ogni atto genocidario si trova in effetti un’ideologia dell’odio propagata metodicamente. Ognuno di essi è stato invariabilmente preceduto da lunghi preparativi tecnici messi in atto dal sistema burocratico dello Stato moderno. Il che ha permesso a dei politologi o a dei filosofi – come Zygmunt Baumann, Walter Laqueur o Hannah Arendt – di formulare questa tesi inquietante: la civiltà contemporanea comporta nel suo stesso carattere, nella sua essenza e nella sua dinamica, degli elementi in grado di provocare, in determinate condizioni e contesti politici, un atto di genocidio? Ma quando, allora, incorriamo in questo pericolo?
Con questo seminario di formazione per insegnanti ci si propone di promuovere una riflessione critica attorno ad alcuni temi, collegati alla storia dei genocidi del Novecento, di particolare complessità e urgenza per comprendere la società odierna, sempre più contrassegnata da episodi di antisemitismo, razzismo, xenofobia e intolleranze. Ripensare l’insegnamento dei genocidi contemporanei in un’ottica comparativa e farne un capitolo imprescindibile nella storia del Novecento rappresenta un’esigenza condivisa da molti docenti che, tuttavia, si trovano a dover fronteggiare numerose difficoltà, non da ultima un’insistenza mediatica sul dovere della memoria che sembra penalizzare lo studio storico vero e proprio.
Il progetto nasce da una collaborazione tra il Comune di Rimini e il Mémorial de la Shoah di Parigi - il centro di ricerca e trasmissione della storia e della memoria della Shoah più importante e prestigioso d’Europa - e coinvolgerà alcuni fra i principali storici, docenti e specialisti del tema prescelto,promuovendo una riflessione su alcuni interrogativi fondamentali e prioritari rispetto alla storia dei singoli casi di genocidio: che cos’è esattamente un genocidio?
Qual è il confine tra eventi di natura simile e, nel contempo, profondamente diversa (pulizie etniche, massacri, violenze di massa) e l’utilità di una simile distinzione storica?
Qual è la genesi, il modello operativo, l’elemento scatenante per la messa in atto di un genocidio? Ci sono elementi comuni in ogni genocidio? Quali sono i mezzi di cui una società democratica dispone per combattere, prevenire e punire quella che Georges Bensoussan, storico francese, chiama la passion génocidaire dell’Europa moderna?
Ma soprattutto, in un’ottica didattica, l’ambizione è quella di chiederci come insegnare in classe la storia dei genocidi. Se è evidente che non è possibile trasmettere ai giovani l’idea di una storia del Novecento come successione continua e inarrestabile di orrori e violenze – è importante sottolineare che ogni genocidio, fino alla vigilia del massacro, avrebbe potuto anche non compiersi - occorre interrogarsi come poter coniugare insegnamento ed etica, affinché la storia dei genocidi non sia svincolata dall’educazione civica.
Progetto a cura di Laura Fontana e Iannis Roder
Il progetto si articolerà in due moduli di formazione:
Primo modulo: Rimini, 17 e 18 ottobre 2008, Cineteca Comunale, via Gambalunga 27.
Secondo modulo: Parigi, 7 e 8 dicembre 2008, Mémorial de la Shoah, rue Geoffroy-L'Asnier 17.
In questa seconda parte, i docenti avranno la possibilità di approfondire alcuni casi specifici di genocidio, quali ad esempio lo sterminio degli Armeni, la Shoah, il Ruanda, al fine di aggiornare le conoscenze storiografiche e acquisire nuove competenze didattiche.
Il programma sarà reso noto entro il mese di settembre.
Destinatari del seminario
Il seminario è rivolto in via prioritaria agli insegnanti di lettere e storia delle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Rimini, ma anche agli educatori e operatori didattici dei centri, associazioni, istituzioni del territorio, impegnati in attività di insegnamento della storia contemporanea e di trasmissione della memoria.
In caso di richieste superiori alla disponibilità dei posti per ogni modulo, avranno la precedenza le iscrizioni di docenti che negli anni passati hanno frequentato altri seminari di formazione promossi dal Comune di Rimini nell’ambito del progetto Educazione alla Memoria.
Per il primo modulo, sono ammesse solo le iscrizioni a entrambi i giorni di corso.
Modalità di iscrizione
Compilare e spedire la scheda allegata entro il 25 settembre, inviandola per fax al n. 0541 704338 oppure all’indirizzo e-mail: progettieducazionememoria@comune.rimini.it.
La scheda può essere anche scaricata dal sito:
memoria.comune.rimini.it.
Il seminario prevede un numero chiuso di 70 iscritti per il primo modulo (Rimini, 17-18 ottobre) e di 30 per il secondo (Parigi, 7-8 dicembre).
Potranno accedere al secondo modulo di formazione solo i docenti che avranno frequentato il primo.
Le spese di viaggio e di soggiorno saranno a carico dei singoli partecipanti.
E’ richiesta una quota di partecipazione al progetto di € 15,00, quale contributo alle spese del materiale da pagare al momento della registrazione il primo giorno del seminario.
Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per entrambi i moduli verrà assicurata la traduzione simultanea in italiano.
Informazioni
Comune di Rimini, Progetto Educazione alla Memoria,
Laura Fontana, tel. 0541 704292
Maria Carla Monti, tel. 0541 704203
sito Internet: memoria.comune.rimini.it
e-mail : progettieducazionememoria@comune.rimini.it

(Processo di Norimberga/Mémorial de la Shoah/CDJC)
PROGRAMMA PRIMO MODULO
Venerdì 17 ottobre 2008
8.30-10.00
Che cos'è un genocidio? Vocabolario e tipologia
Joël Kotek discute con Yann Jurovics
Spazio per domande e dibattito
10.30-10.45
Coffee break
10.45-12.15
Le condizioni per un genocidio o l'architettura delle violenze di massa
Yves Ternon
Spazio per domande e dibattito
12.45-14.00
Pausa pranzo
14.00-15.30
Genocidio, massacri di massa o pulizia etnica: il caso della ex Jugoslavia
Francesco Privitera
Spazio per domande e dibattito
16.00-17.30
Preparare la strada al genocidio
I-I percorsi dell'Anti-Illuminismo
Georges Bensoussan
Spazio per domande e dibattito
Sabato 18 ottobre 2008
9.00-10.30
Preparare la strada al genocidio
II-Imperialismo, colonialismo e violenze estreme
Georges Bensoussan
Spazio per domande e dibattito
11.00-11.15
Coffee break
11.15-12.45
Crimini di massa e deportazioni dall'Europa 1939-1945
Tal Brutmann
Spazio per domande e dibattito
13.15-14.30
Pausa pranzo
14.30-16.00
Giudicare i crimini di massa. Aspetti storici e giuridici
Joël Kotek discute con Yann Jurovics
Spazio per domande e dibattito
16.30-18.00
Insegnare i genocidi in classe:
difficoltà, sfide e suggerimenti
per una metodologia didattica
Iannis Roder
Spazio per domande e dibattito
PARTECIPANO AL SEMINARIO
Georges BENSOUSSAN, storico, per lungo tempo responsabile della formazione sull’insegnamento della storia della Shoah presso il Centre de Documentation Juive Contemporaine di Parigi (oggi Mémorial de la Shoah), dirige dal 1993 la Revue d’Histoire de la Shoah. Responsabile editoriale delle pubblicazioni del Mémorial de la Shoah, è autore di numerose opere: Génocide pour mémoire. Desracines du désastre aux questions d’aujourd’hui, Félin, 1989, Histoire de la Shoah, PUF Coll. “Que Sais-je?”, 1996, Auschwitz en héritage. D’un bon usage de la mémoire, Fayard-Mille et une nuits, 1998, edizione rivista e ampliata nel 2003 (traduzione italiana della prima versione L’eredità di Auschwitz: Come ricordare?, Einaudi, 2002), Une histoire intellectuelle et politique du sionisme. 1860-1940, Fayard, 2002, il libro ha ottenuto il prestigioso “Prix FSJU du livre d’histoire 2002” (traduzione italiana Il sionismo. Una storia politicae intellettuale. 1860-1940, Einaudi 2007), Europe. Une passion génocidaire. Essai d’Histoire Culturelle, Fayard-Mille et une nuits, 2006 (traduzione italiana per Marsilio prevista a gennaio 2009), Un Nom impérissable. Israël, le sionisme et la destruction des Juifs d’Europe, Seuil, 2008 (traduzione italiana per Utet prevista per il 2009).
Tal BRUTMANN, storico, ha diretto nel 2000 e nel 2001 le ricerche per la Commissione di inchiesta della città di Grenoble in merito alle spoliazioni dei beni di proprietà degli Ebrei in Isère durante la seconda guerra mondiale. E’ autore di Persécutions et spoliations desJuifs pendant la Seconde Guerre mondiale, Résistances, Presses universitaires de Grenoble, 2004, Au bureau des affaires juives. L’administration française et l’application de la législation antisémite (1940-1944), La Découverte, 2006 e (insieme a Laurent Joly) La France antijuive de 1936. L’agression de Léon Blum à la Chambre des députés, Editions des Equateurs, 2006.
Yann JUROVICS è giurista, avvocato presso la Camera d’appello dei Tribunali penali internazionali per il Rwuanda (TPIR) e per la ex Jugoslavia (TPIY). E’ autore di Réflexion sur la spécificité du crime contre l’humanité, Bibliothèque de droit international, 2002.
Joël KOTEK è storico e docente presso l’Université Libre de Bruxelles. Per molti anni ha diretto la formazione presso il Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDJC), oggi Mémorial de la Shoah. E’ autore, insieme a Pierre Rigoulot, di Le siècle des camps : emprisonnement, détention, extermination, cent ans de mal absolu, Paris, Jean-Claude Lattès, 2000 (Il secolo dei campi. Detenzione, concentramento e sterminio: 1900-2000, Mondadori, 2001).
Francesco PRIVITERA insegna Storia dell'Europa Orientale presso la Facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" dell'Università di Bologna a Forlì ed è vicedirettore dell'Istituto per l'Europa Centro-Orientale e Balcanica. E’ autore di numerosi saggi e volumi fra cui si ricordano: Jugoslavia (Unicopli, 2007) La Transizione continua. L'Europa centro-orientale tra rinnovamento e conservazione (1989-1994) (Longo editore, 1996) e Self-Determination: From Versailles to Dayton. Its Historical legacy (con H. Huttenbach a c.) (Longo editore, 2000) e a partire dal 2003 cura la Guida ai Paesi dell'Europa centro-orientale e balcanica. Annuario politico-economico edita da Il Mulino.
Iannis RODER, docente di storia nei licei parigini, collabora da lungo tempo come consulente pedagogico per la formazione degli insegnanti presso il Mémorial de la Shoah. Coautore insieme ad altri insegnanti di Les Territoires perdus de la République (a cura di Emmanuel Brenner), Mille et une nuits, 2004. Il libro che denunciava i numerosi episodi di attacchi antisemiti e razzisti all’interno delle scuole francesi ha provocato un enorme scandalo e dibattito pubblico. E’ di prossima uscita Tableau noir. La défaite de l’école, Denoël.
Yves TERNON è medico chirurgo e storico dei genocidi, membro del Consiglio scientifico del Mémorial de la Shoah, membro della Commissione d'inchiesta sul ruolo della Francia nel genocidio del Ruanda. Dopo molte pubblicazioni mediche, si è dedicato alla ricerca storica, diventando uno specialista a livello internazionale per quanto riguarda la genesi dei crimini contro l'umanità. Dal 1965 si occupa in particolare del genocidio degli Ebrei e dei crimini della medicina nazista e dello sterminio degli Armeni. Ha pubblicato L'État criminel. Les génocides au 20e siècle Seuil, 1995 (Lo stato criminale. I genocidi del XX secolo, Corbaccio, 1997), Les Arméniens. Histoire d'un génocide,Seuil, 1996 (Gli Armeni. 1915-1916: il genocidio dimenticato, Rizzoli, 2003 e 2007)) et Enquête sur la négation d'un génocide (Parenthèses, 1989).
II modulo, 7 e 8 dicembre, Parigi
(programma a cura di Iannis Roder, Laura Fontana)
Domenica 7 dicembre 2008
8.30 Arrivo al Mémorial de la Shoah per la registrazione dei partecipanti
09.00 - 10.30 Il genocidio degli Armeni e la lotta per il riconoscimento
Yves Ternon
Domande e dibattito
10.30 - 11.00 Coffee break
11.00 - 12.30 Ideologia e visione del mondo nazista
Georges Bensoussan
Domande e dibattito
12.30 - 14. 00 Pranzo al ristorante
Brasserie du Pont Louis Philippe - 66 quai de l'hôtel de ville, Parigi
14.00 - 15.30 Le tappe della "Soluzione finale" : evoluzione della politica di
repressione, violenza e sterminio del regime nazista.
Christian Ingrao
Domande e dibattito
15.30 - 16.00 Pausa
16.00 - 17.30 Visita del Mémorial de la Shoah a cura di Iannis Roder:
Museo storico, Viale dei Giusti, Cripta, Muro dei nomi
Presentazione delle risorse del centro: Archivi, Biblioteca,
Sala multimediale, Servizio pedagogico.
17.30 - 18.00 Visita libera alla mostra temporanea sulla Notte dei Cristalli.
Lunedì 8 dicembre 2008
09.00 - 10.30 Repressione e violenze di massa in URSS 1918 - 1939
Alexandre Sumpf
Domande e dibattito
10.30 - 11.00 Coffee break
11.00 - 13.00 Il genocidio dei Tutsi in Ruanda: storia e testimonianza
di una sopravvissuta
Yolande Mukagasana
Domande e dibattito
13.00 - 14.00 Pranzo in ristorante
Brasserie du Pont Louis Philippe
14.00 - 15.30 Percorso didattico a scelta: alcuni materiali e suggerimenti
per impostare una lezione in classe sul tema della Shoah e dei genocidi
- Cinema e Shoah a cura di Antoine Germa.
- I processi per crimine di genocidio e crimini contro l'umanità a cura di
Fabrice Teicher
15.30 - 16.00 Pausa
16.00 - 17.30 Lo Stato di Israele, il sionismo e la distruzione degli Ebrei d'Europa
Georges Bensoussan
20.00 Cena kasher al ristorante ebraico Mi Va Mi, rue des Rosiers
* Traduzione simultanea in italiano per tutto il seminario
Intervengono al seminario
Georges BENSOUSSAN
storico, per lungo tempo responsabile della formazione sull'insegnamento della storia della Shoah presso il Centre de Documentation Juive Contemporaine di Parigi (oggi Mémorial de la Shoah), dirige dal 1993 la Revue d'Histoire de la Shoah. Responsabile editoriale delle pubblicazioni del Mémorial de la Shoah, è autore di numerose opere: Génocide pour mémoire. Des racines du désastre aux questions d'aujourd'hui, Félin, 1989, Histoire de la Shoah, PUF Coll. "Que Sais-je?", 1996, Auschwitz en héritage. D'un bon usage de la mémoire, Fayard-Mille et une nuits, 1998, edizione rivista e ampliata nel 2003 (traduzione italiana della prima versione L'eredità di Auschwitz: Come ricordare?, Einaudi, 2002), Une histoire intellectuelle et politique du sionisme. 1860-1940, Fayard, 2002, il libro ha ottenuto il prestigioso "Prix FSJU du livre d'histoire 2002" (traduzione italiana Il sionismo. Una storia politica e intellettuale. 1860-1940, Einaudi 2007), Europe. Une passion génocidaire. Essai d'Histoire Culturelle, Fayard-Mille et une nuits, 2006 (Genocidio. Una passione europea, Marsilio, gennaio 2009), Un Nom impérissable. Israël, le sionisme et la destruction des Juifs d'Europe, Seuil, 2008 (traduzione italiana per Utet prevista per il 2009).
Il 24 novembre 2008, gli è stato conferito a Parigi il Prix Mémoire de la Shoah.
Antoine GERMA
Insegnante di storia, formatore all'Education nationale, specialista del cinema. Germa è giornalista per Radio-France (France-Inter e France-Culture) e regista di documentari. Ha realizzato, in particolare, un lavoro sulla giustizia in Francia (diffuso dalla rete Arte) e sta preparando un documentario sui pogroms degli inizi del XX secolo in Bessarabia.
E' uno dei curatori di un'opera collettiva, « Une histoire des Juifs ».
Christian INGRAO
Direttore dell'IHTP, Institut d'histoire du temps présent.
E' autore di numerosi articoli, saggi e pubblicazioni. Se ne citano, a titolo di esempio, solo alcuni: Le nazisme: Totalitarisme ou domination charismatique? Entretien avec Ian Kershaw (in collaborazione con Bruno Cabannes e Édouard Husson), in "European Review of History - Revue Européenne d'Histoire", n°3/2, 1997, Le nazisme, la violence, l'anthropologie. Autour de Daniel Goldhagen., in "European Review of History - Revue Européenne d'Histoire", n° 4/1, 1998, Les intellectuels SS dans la police et les services secrets nazis, 1900-1945: premières approches, in "L'Allemagne en chantier III", Berlin, 1999, La violence de guerre. Approche comparée des deux conflits mondiaux. Essai de bibliographie introductive, in "Bulletin de l'IHTP" n. 73, 1999, Culture de guerre, imaginaire nazi, violence génocide. Le cas des cadres du SD, in "Revue d'histoire moderne et contemporaine, numero speciale sotto la direzione di Jean Solchany": "La violence nazie." n° 47-2, aprile 2000, Les historiens et le nazisme. Pratiques historiographiques, légitimation et engagement, in "Société contemporaines", n° 39, 2001, Violence de guerre, Violence génocide. Les pratiques d'agression des Einsatzgruppen, in "La Violence de guerre. Approche comparée des deux conflits mondiaux" (avec Stéphane Audoin-Rouzeau, Annette Becker, Henry Rousso), Bruxelles, Complexe, 2002, p. 219-241, Le nazisme en guerre, Editeur de Vive Voix, 2003, 1914-1945 L'ère de la guerre: Tome 2, 1939-1945, Nazisme, occupations, pratiques génocides (con Anne Duménil, Nicolas Beaupré), Agnès Vienot Editions, 2004, Les chasseurs noirs. La brigade Dirlewanger, Paris Perrin, 2006.
Yolande Mukagasana.
E' nata in Ruanda, a Butare, nel 1954, da una famiglia tutsi. Ha lavorato per 19 anni come infermiera-anestesista al centro ospedaliero di Kigali per poi aprire un piccolo ambulatorio privato e dirigerlo come infermiera responsabile fino al 6 aprile 1994, quando scoppia il genocidio.
Vittima dei massacri che insanguinarono quell'anno il suo Paese, Yolande è sopravvissuta al genocidio dei Tutsi - e degli Hutu che rifiutarono l'ideologia che ispirò lo sterminio - ma ha perso sui marito, i suoi tre bambini, suo fratello e le sue sorelle.
Rifugiatasi in Belgio, ha ottenuto la cittadinanza del posto nel 1999 e da allora vive a Bruxelles.
Ha adottato tre delle sue nipotine rimaste orfane e si occupa di una ventina di altri orfani rimasti in Ruanda.
Yolande ha pubblicato due libri autobiografici, La mort ne veut pas de moi (con Patrick May, pubblicato a Parigi per l'editore Fixot, 1997, tradotto e pubblicato nel 2004 in Italia, La morte non mi ha voluta, editore La Meridiana) e N'aie pas peur de savoir - Rwanda: une rescapée tutsi raconte (edito a Parigi per l'editore J'ai lu, 1999). E' anche co-autrice dello spettacolo teatrale Rwanda 94, insieme al gruppo belga che si firma col nome di Groupov.
Nel 1998, le è stato assegnato il Premio internazionale "Alexander Langer", per il suo coraggio e la sua volontà di sopravvivere per testimoniare la sua esperienza e per tener viva la memoria del genocidio in Ruanda.
Iannis RODER
docente di storia nei licei parigini, collabora da lungo tempo come consulente pedagogico per la formazione degli insegnanti presso il Mémorial de la Shoah. Coautore insieme ad altri insegnanti di Les Territoires perdus de la République (a cura di Emmanuel Brenner), Mille et une nuits, 2004. Il libro che denunciava i numerosi episodi di attacchi antisemiti e razzisti all'interno delle scuole francesi ha provocato un enorme scandalo e dibattito pubblico.
Nel 2008 è uscito il suo libro Tableau noir. La défaite de l'école, Denoël.
Alexandre SUMPF
Storico, docente all'Università Marc Bloch di Strasburgo, è uno specialista della storia dell'Urss degli anni Venti e Trenta.
Autore di numerosi saggi e ricerche, tra i quali: Violences et révolution sociale dans les campagnes russes de 1917, pubblicato in "Revue d'Histoire de la Shoah", "Les violences avant la Shoah", settembre 2008, Le repos impossible du combattant: mobilisations, démobilisations et surmobilisation des soldats en Russie, 1921-1929 in "Vingtième Siècle. Revue d'Histoire", n. 98, aprile 2008, Le « grand muet » à la campagne. Educateurs politiques, projectionnistes ambulants et paysans dans l'URSS des années 1920, contenuto in "1895", n°52, settembre 2007, La vision de l'Histoire des spectateurs soviétiques: la Révolution à travers Octobre d'Eisenstein, in "Communisme", n° 90, novembre-dicembre 2007, Une rencontre manquée: les instituteurs ruraux et le bolchevisme dans les années 1920, in "Le Mouvement social", «Culture et politique. Hommage à Madeleine Rebérioux », n° 219-220, aprile-settembre 2007.
Fabrice TEICHER
coordina il servizio pedagogico del Mémorial de la Shoah, è autore, tra altri lavori, dell'unità didattica sui genocidi ("I processi per crimine di genocidio e crimini contro l'umanità")
Yves TERNON
è medico chirurgo e storico dei genocidi, membro del Consiglio scientifico del Mémorial de la Shoah, membro della Commissione d'inchiesta sul ruolo della Francia nel genocidio del Ruanda. Dopo molte pubblicazioni mediche, si è dedicato alla ricerca storica, diventando uno specialista a livello internazionale per quanto riguarda la genesi dei crimini contro l'umanità. Dal 1965 si occupa in particolare del genocidio degli Ebrei e dei crimini della medicina nazista e dello sterminio degli Armeni. Ha pubblicato L'État criminel. Les génocides au 20e siècle Seuil, 1995 (Lo stato criminale. I genocidi del XX secolo, Corbaccio, 1997), Les Arméniens. Histoire d'un génocide, Seuil, 1996 (Gli Armeni. 1915-1916: il genocidio dimenticato, Rizzoli, 2003 e 2007)) et Enquête sur la négation d'un génocide (Parenthèses, 1989).
INDIRIZZI
Mémorial de la Shoah, 17 rue Geoffroy l'Asnier, 75004 Paris - 4ème arrondissement
www.memorialdelashoah.org - Tél. : +33 (0)1 42 77 44 72
Metro Linea 1: Saint-Paul ou Hôtel-de-Ville,
Linea 7: Pont-Marie
Domenica 7 e lunedì 8 dicembre il Mémorial chiuderà alle ore 18.00
Raggiungere il Mémorial dall'Hotel Cujas
Dall'Hotel Cujas, a piedi sono circa 20/25 minuti con una piacevole passeggiata che attraversa l'Ile.
In alternativa, si consiglia: uscendo dall'albergo a destra, sul Boulevard Mont Saint Michel, a destra senza attraversare, poco prima dell'incrocio con rue des Ecoles, c'è la fermata dell'autobus delle linee n. 21-27-38, tutte fermano alla Place du Chatelet. Da qui proseguire a piedi verso l'Hôtel de Ville, rue de Rivoli, 5 minuti a piedi, oppure stessa durata seguendo il canale, Quai de l'Hôtel de Ville.
Hotel
Hotel Cujas Pantheon, 18 rue Cujas, 75005 Paris - 5ème arrondissement - Tel: +33 (0) 1 43 54 58 10
www.cujas-pantheon-paris-hotel.com/
L'albergo, piccolo e confortevole 2 stelle, è posizionato in una via tranquilla, ma nel cuore del Quartiere Latino, a pochi passi dal Panthéon, dal giardino del Luxembourg, dalla Sorbonne, dai Boulevards Saint Michel e Saint Germain. Notre Dame è a 10 minuti a piedi.
Si trova, inoltre, lungo la linea diretta del metro RER B che congiunge il centro storico con l'aeroporto Charles de Gaulle.
Raggiungere l'Hotel dall'Aeroporto
Dall'Aeroporto Roissy/Charles de Gaulles prendere la metropolitana diretta RER B (e' indicato un pannello col simbolo RER e scritto Parigi), direzione Robinson/Orly/Saint Rémy-les-Chevreuse, scendere alla fermata Luxembourg. L'albergo si trova a soli 100 m. Il tragitto dura 30 o 40 minuti a seconda del treno.
I biglietti si comprano direttamente all'aeroporto, il tragitto aeroporto-Parigi costa € 8,00
E' possibile comperare in aggiunta un carnet da 10 biglietti, al costo di € 11,40, con un certo risparmio, anche utilizzandoli con altri (un biglietto singolo costa € 1,60).
Attenzione: il biglietto va vidimato sull'autobus e all'ingresso del metro, può essere usato o solo per la metro o solo per autobus.
Ristoranti:
Brasserie du Pont Louis-Philippe, 66 Quai de l'Hôtel de Ville - 4ème arrondissement
(uscendo dal Mémorial a destra verso il canale, poi a sinistra, 5 minuti a piedi) -
Ristorante MI VA MI, 23, rue des Rosiers - 4ème arrondissement
La tipica rue des Rosiers, piena di negozi e locali ebraici, si trova al di là della Rue de Rivoli (uscendo dal Mémorial a sinistra, riportarsi sul viale principale, attraversare e imboccare la rue des Ecouffes che arriva sulla rue des Rosiers, ma ci si arriva anche da altre vie del quartiere).
INFORMAZIONI UTILI
Per entrare al Mémorial de la Shoah sono previsti controlli di sicurezza, si prega di tenerne conto per arrivare puntuali alle lezioni.
La partecipazione al seminario include: le conferenze e la visita ai locali del Mémorial, il servizio di traduzione simultanea, il materiale didattico, i coffee breaks e n. 2 pasti (del 7 e dell'8 dicembre), presso la Brasserie du Pont Louis Philippe.
I docenti iscritti al seminario si impegnano a frequentare tutte le lezioni in programma.
Esibendo il badge di iscrizione alla Libreria del Mémorial, i partecipanti avranno diritto a una copia della Revue d'Histoire de la Shoah e al 5% sull'acquisto di libri e materiale didattico.
La cena kosher al ristorante ebraico Mi Va Mi, uno dei pochi autentici rimasti nel quartiere ebraico della città, non è obbligatoria e prevede un costo per ognuno di € 16,00 con menu tipico: piatto di carne a scelta tra Shawarma (carne di tacchino cotta allo spiedo), Merguez (tipo salsicce), spiedini di carne di tacchino e Keftas (polpette di carne), per tutti verdure miste crude, patatine fritte, falafel (polpettine di ceci e spezie), humus (purea di ceci e pasta di sesamo) da spalmare sul tipico pane fatto in casa, la pita. Il prezzo include 1 bevanda non alcolica e 1 caffè o thé a testa. La cucina è tipica mediorientale, che mescola tradizione araba e tradizione ebraica.
Chi non volesse aderire è pregato di comunicarlo via mail prima della partenza da Rimini.
Contatti
Laura Fontana, laura.fontana@comune.rimini.it - 0541 704292 - per comunicazioni urgenti
cell. 320 4778022
Maria Carla Monti mariacarla.monti@comune.rimini.it - 0541 704203 - cell. 329 2103260